Diego Poloniato è nato a Bassano il 7 agosto 1967 e risiede a Nove, dove si è diplomato Maestro d’Arte nel 1985 presso l’Istituto d’Arte per la Ceramica.

  • Dal 1990 lavora in proprio come artigiano ceramista avvalendosi dei preziosi consigli e dell’esperienza del padre Domenico, attualmente in pensione.
  • Nel 1992 ha partecipato per la prima volta ad un concorso, classificandosi al primo posto al I° Premio Nazionale del fischietto in terracotta “ Andrea Parini “ , tenuto in contemporanea alla V^ Rassegna Internazionale del fischietto in terracotta, a Caltagirone.
  • Nel 1993 si è classificato al terzo posto alla I^ Rassegna del fischietto in terracotta A Canove , per la raffinatezza e lo stile creativo con cui ha interpretato alcuni significati del fischietto veneto.
  • Nel 1994 ha partecipato al VI° Concorso Nazionale del fischietto in terracotta indetto dalla Città di Rutigliano. Ha anche esposto alla Mostra di Ceramiche “ Polloniato e Comacchio due famiglie di ceramisti a Nove “ organizzata nella sala espositiva A.P.T. di Bassano del Grappa.
  • Nel 1995 ha vinto il premio “ Continuità e Tradizione “ alla II^ Rassegna del fischietto in terracotta “ a Canove di Roana.
  • Ha partecipato anche al VII° Concorso Nazionale del fischietto in terracotta indetto dalla Città di Rutigliano e, sempre nello stesso anno, ha esposto alla “ Mostra dei Cuchi “ a Nove.
  • Nel 1996 ha partecipato all’VIII° Concorso Nazionale di Rutigliano ed ha esposto alla mostra di ceramiche fischianti “ Subièt e Cuchi “ a Nove.
  • Nel 1997 ha esposto con il padre i “Cuchi e gli Arcicuchi napoleonici “ alla mostra intitolata “ Arrivano i Galli “ organizzata appositamente dalla Pro Loco di Bassano del Grappa. Nello stesso anno ha partecipato alla rassegna “ Cucari e figuli “, mostra di fischietti appesi, a Nove e alla III^ Rassegna Internazionale a Canove .
  • Nel 1998 ha vinto il premio assegnato dalla Regione Veneto alla Mostra dell’Artigianato Veneto a Padova.
  • Nel 1999 ha vinto il II° premio alla mostra “ Subièt “ a Moncalieri. Nello stesso anno ha partecipato alla IV^ Rassegna Internazionale a Canove e alla Mostra dell’Artigianato Veneto a Padova , nella cui sezione “ Arte Sacra per il Giubileo 2000 “, ha esposto un pezzo che è stato poi acquistato dall’Associazione Artigiani di Padova per donarlo al Santo Padre in occasione del Giubileo degli Artigiani.
  • Nel gennaio del 2000 ha vinto il I° premio alla XII° Concorso Nazionale del fischietto in terracotta – Città di Rutigliano.
  • Nel gennaio del 2001 alla XIII^ edizione dello stesso Concorso Nazionale si è classificato al III° posto.
  • A Maggio del 2002 ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale Città di Asolo.
  • Nel 2004 ha ricevuto il II° premio a Ronco Biellese nel Concorso internazionale del Fischietto “Gino De Bernardi”
  • Nel gennaio del 2005 ha vinto il I° premio alla XVII° Concorso Nazionale del fischietto in terracotta – Città di Rutigliano con un fischietto a tema sui giochi popolari “del tempo che fu” dal titolo la “mussa vegna”.
  • Alla XIX° edizione del Concorso Nazionale del fischietto di Rutigliano si è classificato al I° posto nel 2007.
    Nello stesso anno ha vinto il I° premio alla seconda edizione del Concorso dei Presepi di Muzzana del Turgnano (UD).
  • Nel 2008 gli è stato assegnato il II° premio ex aequo al Concorso Internazionale del Fischietto in Terracotta “Città di Matera”.
  • Nel 2009 ha vinto il I° premio alla XXI° Concorso Nazionale del fischietto in terracotta – Città di Rutigliano (BA).

Da alcuni anni collabora alle varie iniziative dell’Associazione Nove Terra di Ceramica ed ha
prestato la sua opera a vari progetti di laboratori di ceramica e di fischietti in terracotta nelle scuole elementari di Rondò Brenta, a Bassano, di Friola, di Recoaro e di Nove nonchè nella sede del Centro ANNFAS di Rosà.

Tutti i pezzi di Diego Poloniato sono eseguiti con materiali ad alta temperatura ( 1150/1180 °C) greificati e trattati con ossidi puri.

La tecnica usata da Diego si basa soprattutto sugli impasti di varie colorazioni utilizzati e composti insieme per ottenere quegli effetti cromatici tipici dei suoi pezzi.

Risulta particolarmente importante assicurare che ogni suo pezzo è UNICO in quanto per l’esecuzione non ricorre a forme o stampi già predisposti; è frutto della fantasia e dell’estro del momento in cui viene creato.